
Stefano Haulik racconta la sua vita, iniziata nel 1942 durante l’occupazione nazista e proseguita sotto il regime comunista. Cresciuto in una famiglia cattolica, vive sulla propria pelle le restrizioni imposte dal regime, che ostacolano il suo percorso di studi e, in seguito, anche la sua carriera di ingegnere. Spinto dalla fede e dal desiderio di costruirsi una vita al di fuori di quel sistema, decide infine di fuggire. Un percorso segnato dalla Guerra Fredda e da diverse vicissitudini che lo porteranno, molti anni dopo, a Sorengo.





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